Ricette

Gravlax di salmone

Buongiorno carissimi come state? La temperatura fuori è piuttosto strana, qui da noi si è alzato un gran vento, il giorno fa caldo e la sera freddo, non si sa più come vestirsi.

Ma “bando alle ciance” oggi parliamo di Salmone è bene sapere che:

dal punto di vista nutrizionale, appartiene al I° gruppo fondamentale degli alimenti (cibi ricchi di proteine ad alto valore biologico) e all’insieme dei prodotti della pesca. È anche ricco di grassi polinsaturi, minerali e vitamine.

Le sue carni contengono tutti gli amminoacidi essenziali in riferimento al modello proteico dell’essere umano.

I lipidi sono tendenzialmente insaturi, ricco di Omega 3, potremmo quindi dire che il salmone è una fonte inesauribile di benessere

Voglio quindi proporvi una ricetta a mio avviso strabuona, salmone in gravlax le cui origini sono scandinave, sulle loro tavole non può mancare durante le feste natalizie, voi penserete ma noi siamo italiani abbiamo una marea di piatti della tradizione, …vero ma vi assicuro che una volta provato, continuerete a prepararlo (e mangiarlo) e non solo durante le feste.
Quando parliamo di mangiare pesce crudo, è doveroso pensare di abbatterlo, per non rischiare di ingerire i parassiti che si potrebbero formare, ovviamente se non abbiamo a disposizione un abbattitore, possiamo congelarlo tenendolo in freezer un paio di giorni, procedendo poi allo scongelamento in frigo prima di marinarlo.

Ingredienti per il gravlax:
Una baffa di salmone da 600 gr circa
170 gr sale grosso
80 gr zucchero di canna integrale
1 mazzetto di aneto
1 cucchiaino di ginepro
1 cucchiaino di pepe rosa
1 cucchiaino di coriandolo
La buccia grattata di mezzo limone
20 ml di vodka

Ingredienti per la vinagrette:
1 cucchiaio di senape (io al miele)
1 cucchiaio di succo di limone
50 ml di olio evo

Procedimento:
Laviamo ed asciughiamo bene il filetto di salmone, controllando che non ci siano spine, eventualmente le rimuoviamo con una pinzetta.
Nel tritatutto mettiamo il sale, lo zucchero, e tutti gli altri ingredienti, facciamo andare il tempo necessario per avere un composto sabbioso

In una pirofila adatta a contenere il salmone, formiamo uno strato sottile del composto tritato (salamoia), poggiamo il filetto di salmone avendo cura di mettere la parte della pelle a contatto con il sale.


Ricopriamo con la restante salamoia, sopra la polpa sfumando verso la coda (essendoci meno polpa tende a salarsi troppo), copriamo con la pellicola trasparente, posizionando sopra di esso un peso (io un contenitore pieno di acqua) e mettiamo in frigo per 24 ore.


Trascorse le 24 ore, eliminiamo tutta la salamoia, laviamo il salmone sotto acqua corrente, asciughiamo molto bene con carta da cucina.


Lasciamo in frigo fino al momento di affettarlo, nel frattempo prepariamo la vinagrette; mescolando la senape, il succo di limone, il pepe, e l’aneto tritato.


Servire con pane di segale leggermente tostato, imburrato, fettine di salmone con un po di salsina, possiamo decorare con dell’erba cipollina, oppure fettine di cipolla tagliate sottili, rametti di aneto e magari dei ribes😉

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